Il Territorio

Il territorio del Monte Linas è un’area di poco inferiore agli 850 kmq ed è situato nella Sardegna Sud-Occidentale, con una popolazione complessiva di circa 50.000 abitanti. Si affaccia a occidente sul mare, da Capo Frasca a nord a Capo Pecora a sud; confina con la provincia di Oristano e con quelle di Cagliari e Carbonia-Iglesias. È un’area ricca di risorse ambientali, con una storia geologica che si perde nella notte dei tempi e le cui tracce sono sparse in tutta la zona. Insieme con il Sulcis è considerata una delle terre emerse più antiche d’Europa, vecchia di molti milioni di anni Lo scenario è quello di imponenti formazioni granitiche nelle montagne dell’interno - dominate dal massiccio del Linas e dal Monte Arcuentu - e di una varietà incredibile di spiagge e scogliere.


Le località marine si trovano in territorio di Arbus e sono: Scivu, Gutturu Flumini, Portu Maga, Funtanazza, Porto Palma, Torre dei Corsari, Pistis e Piscinas. Ampie distese di sabbia si alternano a calette rocciose e a scogliere maestose mentre la vegetazione, ora fitta ora rada, ricopre le colline e le dune di sabbia dorata: pinete, fitti cespugli di erbe profumate e di elicriso, una folta macchia mediterranea e ginepri dalle forme contorte e sinuose. Fra le varie località - una più bella dell’altra - si distinguono le dune di Piscinas, vera e propria oasi ambientale e naturalistica la cui grandiosità paesaggistica ne fa uno dei complessi dunali costieri più importanti in Europa.

I suoi 7 chilometri di dune sabbiose sono l’ambiente ideale per la riproduzione di rare specie animali, come la tartaruga marina Caretta caretta, e costituiscono un ottimo habitat per il cervo sardo. Il paesaggio interno è dominato dalla serie di cime aspre e selvagge del Monte Arcuentu (784 m), con le tante varietà animali che ci vivono: oltre al cervo sardo sono presenti cinghiali, lepri, falchi pellegrini, corvi e pernici. Dalla sua punta più alta, fin dal Medio Evo punto di avvistamento per la difesa del territorio, lo sguardo si estende su tutto il Campidano Data la lunghissima storia della zona, non mancano formazioni geologiche di rara bellezza. Un esempio sono i basalti colonnari, raro monumento naturale di origine vulcanica con caratteristiche colonne prismatiche a base esagonale dette “canne d’organo”, che può essere ammirato al centro di Guspini presso il colle Zèppara.

Il massiccio del Linas ricade in gran parte nei comuni di Villacidro e Gonnosfanàdiga ed è fra le aree più antiche di tutta la Sardegna, quindi dell’intera Europa. Nelle sue montagne, boschi e cascate da fiaba offrono emozioni indimenticabili e scenari unici. La vegetazione è molto variegata e costituita anche da piante pregiate, alcune molto rare e di inestimabile valore scientifico fra cui 45 specie endemiche come il raro Helicrysum montelinasanum Le imponenti rocce di granito grigio e rosa sono coperte in gran parte da boschi di lecci e sughere e il territorio si presta a eccitanti escursioni.

Dalle vette del Linas - la più alta 1.236 metri - si gode un panorama vastissimo. Le numerose sorgenti generano ruscelli che cadono a strapiombo a formare cascate sbalorditive: Muru Mannu, Piscina Irgas e Sa Spendula. Quest’ultima è la più famosa della zona e raggiunge il suo massimo splendore durante il periodo delle piogge. Il Linas è popolato da una fauna variegata che comprende anche il cervo sardo, il muflone, l’aquila reale e il geotritone (un anfibio appartenente a un’antica specie continentale).

Anche a quote più basse c’è una notevole varietà di ambienti, perciò i parchi e altri luoghi facili da raggiungere sono meta continua di turisti e amanti della natura. Gonnosfanàdiga vanta il parco comunale più vasto della Sardegna: Perda ‘e Pibara - a 500 metri slm - con sorgenti e piante secolari. Fra le magnifiche montagne di Villacidro non si può non visitare la rinomata località di San Sisinnio, con la sua bella chiesa campestre, la sorgente e gli olivastri maestosi. Questi alberi, alcuni dei quali raggiungono la circonferenza di 5 metri, sono veri monumenti naturali. Più a valle il territorio si fa collinare e poi pianeggiante finché alle montagne si sostituiscono le fertili pianure del Campidano, intensamente coltivate e ricche di pascoli nella zona di Vallermosa. Qui il massiccio del Linas si estende nell’importante oasi naturalistica e boscosa di Gutturu Mannu. A nord, nella zona di Pabillonis, non mancano varietà di colture e di paesaggi. Il paese si trova nella confluenza tra Riu Malu e Riu Bellu, che da qui in poi diventano Flumini Mannu. La bonifica degli anni 30 ha evidenziato le straordinarie qualità del territorio, molto fertile e ricco di argille.

Quest’area gode di un clima misto, mite sulla costa e un po’ più rigido all’interno. L’estate è decisamente lunga, con i primi caldi che si manifestano dalla fine di aprile e durano talvolta fino a ottobre inoltrato, offrendo l’occasione per insoliti bagni al mare mentre il resto d’Italia indossa il cappotto. Nelle zone interne l’inverno non è particolarmente rigido, tranne nei giorni in cui soffiano i venti come il maestrale (da nord-ovest) e il ponente (da ovest). In genere da giugno a settembre è sufficiente un abbigliamento leggero, ma in certe serate - specie in altura o vicino al mare se soffia forte il vento - un giubbottino fa il suo dovere. L’inverno può riservare sorprese come caldo durante il giorno in presenza del sole, ma non è raro vedere cime innevate e scenari immacolati.