Artigianato

Con il loro itinerare sul territorio dell’Isola, gli artigiani sono stati importanti mediatori di cultura portandosi appresso un bagaglio di tecniche, stili etnici, modi di dire e di pensare. La mobilità di artigiani e apprendisti locali fra i paesi e il capoluogo alla ricerca di maestri, modelli, materiali e lavoro ha messo in contatto anche i paesi del GAL con un mercato più vasto e con un patrimonio di tecniche, pratiche e gusti innovativi. Il risultato di tutto ciò è un artigianato locale dalle caratteristiche originalissime.

Percorrere il territorio del GAL può divenire così un viaggio anche spirituale in un mondo ricco di cultura e di storia, di tradizioni antiche, religiosità e riti popolari, espressione unica di una civiltà agro-pastorale. Un singolare viaggio in cui il piacere della visita a luoghi ricchi di fascino si unisce alla scoperta di antichi mestieri artigiani - coltellinaio, cestinaio, pellaio, intagliatore, ceramista, orafo, tessitrice, ricamatrice e molto altro ancora - e all’arte della produzione del pane, del vino, dell’olio, del miele, dei dolci e dei piatti tipici. Vi imbatterete nei più inaspettati oggetti di uso comune della tradizione locale, realizzati con il solo utilizzo delle materie prime offerte spontaneamente dalla natura: sughero, corna animali, lana, legno, rami di salice e di olivastro, argilla, erbe e radici. Un vero e proprio percorso di conoscenza della millenaria cultura della zona e della sua identità. Gli oggetti artigianali sono spesso legati alla vita e alle abitudini del passato, quando ciò che si realizzava aveva un normale uso concreto.

I paesi del GAL vantano una produzione artigianale di tutto rispetto, con specificità per ciascun centro. Nelle fiere e nelle sagre, o semplicemente nei laboratori artigiani, si può assistere alla lavorazione dei tessuti, alla tintura delle lane con metodi naturali, alla lavorazione delle ceramiche e dei metalli, alla realizzazione dei cesti e all’intaglio del legno, alla realizzazione dei coltelli e delle lame. Coltello da GuinessCiò che un tempo apparteneva alla quotidianità oggi è espressione estetica del bello: i prodotti artigianali arricchiscono e impreziosiscono case e ambienti, sono diventati oggetti pregiati e ricercati, manifestazione di una civiltà contadina e pastorale che in parte non esiste più. Basti pensare alla produzione dei coltelli a serramanico e dei cesti, prima strumenti indispensabili nella vita di tutti i giorni e ora oggetti pregiati e perfino pezzi da collezione. Ecco allora la mostra Arresojas a Montevecchio, nata per riscoprire e promuovere il patrimonio delle lame sarde in cui risalta la tipica lama “arburesa”, e il Museo del Coltello Sardo ad Arbus che ospita il coltello a serramanico, per quindici anni nel Guinness dei Primati come il più grande del mondo (m. 3,35).

La produzione dei gioielli in filigrana interessa soprattutto Villacidro, dove hanno sede ben due fabbriche orafe artigiane che producono ornamenti preziosi tradizionali di grande pregio: spille, bottoni, orecchini, fedi nuziali e altri monili - che un tempo arricchivano i costumi tradizionali e costituivano il corredo delle spose più fortunate - ora sono splendidi oggetti che vengono regalati per la loro originalità e bellezza, per il forte legame con la tradizione locale. Allo stesso modo si può raccontare di splendide opere d’arte di grande pregio come tappeti, asciugamani e lenzuola di lino, tessuti al telaio con tecniche e disegni tradizionali e riccamente decorati da pizzi e ricami.

Un posto a sé spetta a Pabillonis, conosciuta come sa bidda ‘e is pingiadas (il paese delle pentole) per la produzione di stoviglie e altri oggetti di terracotta. Un tempo era l’unico paese dell’Isola dove si fabbricava il vasellame da cottura. La tradizionale maestria nella lavorazione di un materiale così povero non è mai andata perduta e si è tramandata di padre in figlio. Oggi più che mai si è rivalutata la produzione di questi splendidi oggetti d’uso quotidiano e d’arredo che oggi hanno acquisito nuova vitalità. Negli ultimi dieci giorni di agosto Pabillonis organizza la Mostra dell’artigianato sardo, con l’esibizione degli artigiani mentre eseguono i manufatti. Si può ammirare la maestria di ceramisti, decoratori, cestinai, tessitrici e l’abilità dei fornai nella lavorazione del pane tipico locale: su pani fattu in domu (il pane fatto in casa). Infine non mancano produzioni artigianali legate alla lavorazione del sughero, del legno e delle pelli con cui si realizzano oggetti fra i più vari e sorprendenti: cassepanche intagliate, borse, cinture, giocattoli d’altri tempi, seggiole e molto altro ancora.